K.I.T.T.
è il più importante strumento a
disposizione della Fondazione, per combattere il
crimine e proteggere gli innocenti: è una
super "macchina" top-secret, realizzata dagli
ingegneri delle Industrie Knight, nata per essere
utilizzata a favore della lotta contro il crimine.
K.I.T.T. è munito di una avanzata
intelligenza artificiale, che gli permette di
ricevere comandi vocali, di interagire col suo
operatore e di prendere autonomamente decisioni
grazie alla sua spiccata personalità.
Inoltre, K.I.T.T. è munito di spettacolari
funzioni: può raggiungere elevate
velocità, può effettuare lunghissimi
salti, può viaggiare su due sole ruote,
può sfondare ostacoli, il tutto senza
procurarsi il ben che minimo graffio (grazie ad una
particolare Corazza Molecolare che lo rende
indistruttibile). Durante tutte queste
attività pericolose, comunque, K.I.T.T.
è programmato in modo tale da avere sempre
come priorità maggiore la protezione della
vita umana (al contrario del primo prototipo
costruito dalle Industrie Knight).
Dal
punto di vista del carattere (se di carattere si
può parlare per una macchina), K.I.T.T.
è pragmatico, qualche volta arrogante, e
spesso meticoloso ed irritabile. Ha uno spiccato
senso dello humor, ed è incessantemente
interessato alle emozioni e ai sentimenti umani
(cose che sembra assimilare col passare del tempo).
Durante le situazioni pericolose, K.I.T.T. è
normalmente cauto, al contrario di Michael che
è molto impulsivo: molte volte, infatti,
K.I.T.T. cerca di parlare a Michael per convincerlo
a non fare di testa sua, senza però esser
mai ascoltato. Michael e K.I.T.T. sono veri
partners: litigano, e hanno sempre pareri
contrastanti, ma sono tenacemente fedeli l'uno
all'altro. I rapporti con Devon sono diversi: ha
con lui, il solo compito di riferirgli tutto quello
che Michael compie durante le missioni; a volte,
però, la sua lealtà lo porta a
mentire per coprire le azioni di Michael,
innescando le ire di Devon. Con Bonnie, invece, i
rapporti sono molto meno intimi, poichè lei
lo vede sempre e solo dal lato meccanico e
robotico: a causa del suo lavoro, infatti, non
riesce mai a cogliere il lato umano che risiede in
K.I.T.T. .
Ci
sono delle piccole diversità interne
estetiche e funzionali tra le prime due e le ultime
due stagioni dovute ad un restauro completo di
K.I.T.T.

Cruscotto di Kitt stagione 1 e 2

Cruscotto di Kitt stagione 3 e 4

Voicebox di Kitt stagione 1 e 2
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Voicebox di Kitt stagione 3 e 4

Monitor di Kitt stagione 1 e 2

Monitor di Kitt stagione 3 e 4
Uno sguardo al disegno sotto, una macchina
inspirata ad un mix fra Ferrari e Corvette degli
anni '80, questo sarebbe potuto essere Kitt.

Sotto un'altra ipotesi molto più
flessuosa e aerodinamica.

Kitt comunque nella realtà del telefilm
si basa su di una Pontiac Firebird Trans Am nera
del 1982

La Trans Am di terza generazione nel 1982 stava
per essere lanciata sul mercato e la sua nuova
linea non era conosciuta al pubblico

Il lavoro venne affidato a Michael Scheffe, ex
ingegnere della Mattel, con l'aiuto di altre 4
persone. Lo scanner rosso fu un'idea di Larson
presa da Battlestar Galactica e venne realizzato
dapprima da un artigiano che fece uno stampo del
muso orginale aggiungendo lo scanner e poi
successivamente rivisto da Scheffe che gli diede la
forma che tutti conosciamo, tirando le linee della
TA sino a congiungersi in unico punto. In seguito
per le stagioni 3 e 4 del telefilm , K.I.T.T. venne
rivisto e modificato da George Barris, con il
restyling del cruscotto nella 3° stagione e
nella 4° l'allungamento del muso e la modifica
in versione SPM. Sotto la Blue Print.
